Ricerca personalizzata

martedì 9 luglio 2013

Cous cous al lime

Fa caldo, caldissimo, si suda anche solo a respirare.
Però si va al mare, si sta svegli fino a tardi a mangiare griglia, si sconvolgono ritmi.
No, non posso e nemmeno voglio lamentarmi di questo caldo, perché l'ho tanto agognato e me lo sto godendo tutto, sudate comprese :)
E se volete un piatto freddo particolare, che vi ricordi un po' i sapori tropicali di una vacanza lontana, ecco questo cous cous al lime.


Avevo voglia di utilizzare quei ceci cilentani che erano in dispensa da troppo tempo (si sa che un trasloco imminente fa venire voglia di svuotare tutto) e qualche ingrediente rimasto da una cena messicana con amici. Poi avevo tempo, il che non è poco, nonché in previsione c'era qualche giornata al mare (che poi non è stato così perché la nana si è ammalata).
Ecco da dove è nato il mio cous cous ;) quantità per almeno 6/8 persone.


INGREDIENTI
Ceci secchi 800g
Mais in scatola ca.300g
Cous cous 500g
Acqua stesso volume del cous cous
Zucchine 2 piccole
Carote 2 piccole
Lime 1 (ma fate anche due se vi piace)
Mazzetto di erbe in proporzione variabile (basilico, prezzemolo, menta e rucola) 1
Alloro qualche foglia
Aglio 1 spicchio
Sale e olio q.b.
Panna acida sul finale se gradita



INGREDIENTI
Dopo aver lasciato i ceci in ammollo per una decina di ore, cuocerli in abbondante acqua con le foglie di alloro. Io ho usato la pentola a pressione e usando 3 bicchieri di acqua li ho cotti in circa 20 minuti.


Mettere a marinare carote e zucchine tagliate a julienne nel succo di lime con olio e sale, dopo aver messo da parte la buccia del lime. Nel frattempo sminuzzare le erbette.


Per preparare il cous cous: mettere a scaldare uno spicchio d'aglio in olio, quando è ben caldo togliere l'aglio e far tostare il cous cous qualche minuto.


Quando il cous cous è ben tostato, metterlo in una ciotola insieme allo zest di lime e mescolare.


A questo punto mettere a scaldare lo stesso volume del cous cous di acqua.


Appena bolle, versare l'acqua sul cous cous e lasciar riposare in modo tale che si gonfi per bene.


A questo punto tutto è pronto e si deve solo unire tutti gli ingredienti, dopo aver sgranato per bene con una forchetta il cous cous, e condire con un bel po' di olio.


Se volete renderlo ancora più gustoso vi consiglio di condirlo anche con della panna acida, ci sta davvero benissimo. In alternativa anche un'intramontabile maionese, ovviamente ;)


BUON APPETITO!!

lunedì 1 luglio 2013

Pesto ai fiori di zucca

L'estate pare finalmente arrivata...almeno così sembra guardando dalla finestra. sì perchè io sono bloccata in casa con la nana febbricitante :(( mannaggia!
Ma almeno nei piatti voglio estate, cose fresche e veloci come questo pesto ai fiori di zucca.


Lo so, ormai sono diventata pesto-dipendete, ma si creano dei piatti davvero fantastici con pochi ingredienti e con ancora meno tempo.
Tra l'altro questo pesto è nato perchè il maritozzo ha portato a casa due mazzetti di fiori di zucca, ma non avevo niente per poterli cucinare, inoltre avevamo in programma diverse cose nei giorni successivi e quindi, per evitare di non riuscire a utilizzarli, ho ideato questo pesto che è risultato essere molto delicato e con un bel colore estivo.
Piccolo suggerimento: aggiungeteci qualche pomodorino ciliegino tagliato a metà e il piatto sarà perfetto, sia come colori che come gusto!



INGREDIENTI
Fiori di zucca 2 mazzetti (circa 20 fiori)
Basilico una ciotola colma
Pinoli 50g
Parmigiano 50g
Olio EVO ca.1 bicchiere



PROCEDIMENTO
Lavare le foglie di basilico e asciugarle con un panno. Tagliare i fiori di zucca.
Mettere tutti gli ingredienti tranne l'olio nel mixer e far partire; aggiungere l'olio a filo fino a quando si otterà un composto omogeneo.



Usare a freddo per condire immediatamente la pasta oppure invasare in un vasetto sterilizzato (bollito in acqua o a 150º nel forno per una decina di minuti) e poi riempire con olio così da averlo a disposizione; se lo tenete in frigo e avrete cura di rabboccare sempre l'olio vi durerà per un un bel po'.


BUON APPETITO!

lunedì 24 giugno 2013

Torta morbida di Marina Braito

Per mesi ho cercato una torta, una torta che avevo in mente ben specifica, perché mi era infatti venuto lo sghiribizzo di fare una torta con dentro la marmellata, ma in cottura, come ho fatto qualche volta con i muffin. Non sapevo proprio come cercarla e vi giuro che io con le ricerche google sono un fenomeno.
E poi un giorno, così come niente fosse, mi sono trovata nel mio blogroll questa torta che pare sia famosissima sul web e io devo essere l'unica blogger a non averla mai sentita nominare. L'ho tenuta lì, pronta per una giornata di pioggia (che tanto quest'anno non mancano...) come oggi e quindi ho anche io alla fine ho provato la torta morbida di Marina Braito.


Conosciuta anche come crostata morbida, è facile, velocissima e buonissima! La marmellata in cottura tende a scendere, anche usando il cremor tartaro (avevo letto che se si usava quello al posto del lievito non succedeva, e invece...), però non credo sia una cosa così fondamentale, in fondo basta girare la torta o comunque cospargere bene con lo zucchero a velo.
Tra parentesi stavo di nuovo per perderla perché non avevo salvato il link, sono passati i giorni e la mia memoria stava facendo cilecca; come ho fatto? Ve l'ho detto, no, che sono un falco a fare ricerche su google!? ;))



INGREDIENTI
Farina 00 300g
Zucchero 240g (io 200g di zucchero normale e 40g di zucchero vanigliato homemade)
Uova 4
Burro 250g
Lievito o Cremor tartaro 1 bustina
Sale un pizzico
Bicarbonato (se usate il cremor tartaro) 1/2 cucchiaino
Aroma rhum o limone (io aroma panettone)
Marmellata a piacere 1 vasetto
Zucchero a velo per decorare



PROCEDIMENTO
Mescolare farina, zucchero, lievito, sale e aroma e poi aggiungere le uova leggermente sbattute.


Quando si ha un composto cremoso aggiungere il burro ammorbidito e tagliato a tocchetti.


Livellare il composto nello stampo e poi fare degli avvallamenti con il cucchiaio per metterci la marmellata.


Infornare in forno caldo a 180º per 40 minuti; prima di tirare fuori dal forno controllare comunque con uno stecchino.
Una volta raffreddata cospargere la torta con lo zucchero a velo.


BUON APPETITO!

lunedì 10 giugno 2013

Clafoutis di ciliegie

Scusate l'assenza, ma appena sono tornata da casa dei miei e mi sono messa sul computer per inserire una ricettina che avevo in cantiere da un po' di tempo...sono riuscita a cancellare tutte le foto! Su certe cose davvero non ce la posso fare!
E quindi ho dovuto aspettare di fare una ricetta nuova perchè tutte le foto che ho archiviato sono senza ricetta e dovrei fare un lavoro di ricerca ingredienti troppo lungo per il poco tempo che mi lasciano i nanetti.
Tralasciando tutte queste scuse che poi si riducono tutto a "è colpa dei due nani" :P e venendo al dunque, ieri sono andata a mangiare da un'amica conosciuta su un forum di mamme e io ho portato il dolce una classica clafoutis di ciliegie.


Dovete sapere che a casa dei miei trabocchiamo di alberi di ciliegie e uno dei pro dell'andare da loro a fine maggio è potersi scofanare chili di questo frutto buonissimo direttamente dai rami. Ma non quest'anno, non questo maledettissimo 2013 che ci ha mangiato completamente la primavera con il suo tempo balordo. E quindi appena tornata a casa mia mi sono comprata un chilo di ciliegie, che poi sistematicamente non mangio perchè vuoi mettere quelle raccolte dall'albero??
E quindi mi sono messa d'impegno e ho deciso di farci una torta, che in realtà è molto facile, ma mettersi a snocciolare le ciliegie ammazza qualsiasi velleità culinaria! Vi dico solo che ne vale la pena, quindi forza!
Ah, io ho preso come spunto la ricetta di Giallozafferano per poi fare qualche piccolo cambiamento, sia per disponibilità di ingredienti, che per rendere la torta mangiabile anche dai nani.

Piccolo aggiornamento: aggiornando le varie liste ingredienti su Voglia di...un po' di ordine! mi sono trovata anche una versione mini e rivisitata di questo dolce, mi ero proprio dimenticata di averla postata! Per chi volesse la può trovare qui.



INGREDIENTI
Ciliegie  300g
Uova 3
Zucchero 100g (io 50g normale e 50g vanigliato homemade) + stampo
Farina 90g
Latte 200ml
Sale un pizzico
Burro e cannella q.b. per stampo
Zucchero a velo q.b.




PROCEDIMENTO
Lavare, asciugare e denocciolare le ciliegie.


Montare le uova con lo zucchero finchè non raddoppiano di volume.
A chi interessasse il mio zucchero vanigliato home made è molto semplice: un chilo di zucchero e una stecca di vaniglia in un barattolo chiuso, profumato ed economico ;)


Imburrare uno stampo da 26cm (io avevo questo ovale), spolverare con lo zucchero, spargervi le ciliegie ed infine spolverare con la cannella (abbondate pure che ci sta divinamente).


Incorporare al composto uova - zucchero la farina setacciata mescolando dal basso verso l'alto.


Aggiungere infine il latte a filo continuando a mescolare pian piano.


A questo punto versare tutto nello stampo sulle ciliegie e infornare in forno caldo a 160º fino a quando la torta sarà bella solida e dorata (ci vorrà una mezz'ora abbondante).


Appena la torta si raffredda un pochino spolverare con zucchero a velo e servire tiepida.


BUON APPETITO!

martedì 21 maggio 2013

Paccheri con code di gambero, pomodorini e farina di pistacchi

Un post in trasferta, sono infatti dai miei per sbrigare un po' di pratica prima della partenza e quindi ho caricato le foto prima di partire, sapendo che qui di cucinare non se ne parla se non il minimo indispensabile.
E' un piatto d'eccellenza, forse per farvi vedere che in casa ELel non è che mangiamo solo avanzi :) ma se mi ci metto torniamo ai tempi della cucina pre nani. Eccovi quindi i miei paccheri con code di gambero, pomodorini e farina di pistacchi.


La ricetta è nata perchè mio marito ha avuto un attimo di shopping compulsivo e ha comprato 100g di farina di pistacchi con cui avrei potuto benissimo fare un dolce, ma per evitare di essere scontata ho guardato un po' in giro e l'abbinamento perfetto era in un primo con i gamberi.
Perfetto abbinamento e perfetto tempismo visto che sono in fase di svuotamento freezer e avevo giusto una confezione di code di gambero, sempre acquisto del caro consorte, che intanto compra, poi tanto ci devo pensare io a smaltire ://
Con questi ingredienti abbiamo mangiato noi 2, nana grande e qualche cosina è finita anche a nano piccolo, quindi direi che per tre sono perfetti ;)



INGREDIENTI
Paccheri freschi 500g
Acqua e sale grosso per bollire la pasta q.b.
Code di gambero surgelate 400g
Datterini (o anche pomodorini) ca.una decina
Farina di pistacchi 50g
Aglio 2 spicchi
Olio EVO e vino bianco q.b.



PROCEDIMENTO
Mettere le code di gambero ancora surgelate in un wok con olio EVO ben caldo, i due spicchi d'aglio e a fuoco alto, farle rosolare un po' e poi sfumare con del vino bianco.
Abbassare la fiamma e lasciare cucinare fino a che il liquido di cottura si è quasi del tutto ristretto.


Aggiungere i pomodorini tagliati in quattro parti.


Quando la cottura è quasi ultimata, spegnere il fuoco e cospargere mescolando con quasi tutta la farina di pistacchi (lasciare solo qualche cucchiaino da cospargere sulla pasta).


Nel frattempo fate bollire dell'acqua a cui aggiungerete il sale grosso e cucinate i paccheri.
Scolarli un minuto prima e farli saltare con un po' di acqua di cottura nel wok, terminando lì la cottura.


Cospargere con la restante farina di pistacchio e servire.
Un consiglio? Se avete i gamberi normali, farete lo stesso un'ottima figura, ma almeno non dovrete fare la faticaccia di togliere le code, mannaggia a mio marito e alle sue voglie!!! :))


BUON APPETITO!

venerdì 17 maggio 2013

Budino da riciclo

Questa volta ho fatto davvero una sgamata: ho preso una mia ricetta da poco pubblicata, ho visto nel frigo cos'avevo e l'ho adattata a quello che dovevamo assolutamente finire. Buonissimo, almeno a me è piaciuto (al marito un po' meno, ma perchè non ama i dolci con la banana) e così ora so come riciclare frutta e pane al limite del salvabile :))
Come chiamare questa ricetta? Di certo budino di pane vecchio e frutta troppo matura non è proprio elegante quindi ho optato per un semplice (e più in linea con la piega che sta prendendo ultimamente questo blog) budino da riciclo


Se mia sorella legge questo post stavolta chiama sul serio i servizi sociali, visto che mi "accusa" sempre di dar da mangiare ai miei figli semi e avanzi!!!...forse stavolta ha pure un po' di ragione :)) ma a mia discolpa giuro che non l'ho dato ai miei figli...però solo perchè la cioccolata ancora non gliel'ho fatta provare  ;D
Che volete che vi dica? Lo spreco non mi è mai piaciuto (del resto sono cresciuta mangiando e pensando ai poveri bambini dell'Africa) e ora, che sono molto sensibile alle tematiche ecologiche e ambientali, più che mai cerco di stare attenta. Il pane poi è una spina nel fianco, noi non ne mangiamo tanto e quando lo compriamo, esageriamo sempre; quello che rimane lo metto in una borsa sperando di utilizzarlo prima o poi o per lo meno di darlo a qualcuno che abbia galline o capre, ma va a finire che ammuffisce e devo sempre buttarlo, cosa che odio!
Pensate che l'anno scorso tutta contenta mi sono comprata la centrifuga che però ho smesso di usare perchè faceva davvero un sacco di avanzi che non sapevo come usare. Bene, ora posso tornare a riutilizzarla perchè questo budino è un buon modo per riutilizzare quel tipo di scarti!
Insomma questa ricetta mi piace un casino, è semplice, veloce e versatile, potete usare la frutta che volete, omettere il cioccolato, dare un sapore particolare utilizzando un pane particolare...insomma sperimentate e poi venite a raccontarmi!



INGREDIENTI
Pane raffermo (io avevo quello ai cereali) del giorno prima 100g
Zucchero di canna 30g
Cioccolato 100g
Uova 3
Banana molto matura 1
Fragoline di bosco molto mature 1 cucchiaio
Latte 300ml



PROCEDIMENTO
Mettere nel mixer tutti gli ingredienti, tranne il latte. Se avete la cioccolata a blocchi grandi vi conviene triturare prima quelli, in modo che si sminuzzino per bene e non rimangano pezzi grandi.


Aggiungere il latte.


Cucinare a bagnomaria in forno caldo a 180º per una mezz'oretta.


Lasciare raffreddare in frigo per almeno 4 ore, però anche tiepido non è affatto male, anzi! L'unico problema è che se usate stampi in silicone e provate a sformarlo ancora caldo, non riuscirete ad avere una forma perfetta.


BUON APPETITO!

lunedì 13 maggio 2013

Budino di tapioca cocco e cacao

Ohibò! Che è successo??...si chiederà qualcuno dei miei lettori...bè avevo voglia di cambiare, di dare a questo blog un'aria più pulita, senza però cascare nel banale o nell'anonimo, volevo dopo tanti anni rinnovarmi cercando di mettere le ricette in primo piano. Perchè, diciamocelo, chi si ferma sulle mie pagine non lo fa certo per le fotografie o per quelle poche righe pre-ricetta che scrivo, sicuramente sono le ricette che piacciono e quindi è senz'altro grazie a loro che il mio blog piace e quindi a loro devo dare visibilità...che dite?
Ovviamente io non ho fatto una benemerita mazza, se non dire quello che mi piaceva, rompere con le mie richieste e guardare il lavoro fatto...da lei, che con estrema pazienza, sta cercando di accontentarmi e tuttora continua a lavorarci su. Direi che ha fatto davvero un buon lavoro, no?
E per celebrare questa novità niente di meglio che qualcosa di particolare come un budino di tapioca cocco e cacao.


E visto che di novità stiamo parlando, da dopo l'estate le mie ricette avranno un sapore nuovo, sapranno di lavanda e baguettes perchè per almeno tre anni andrò a vivere a Tolone! Chissà che non riesca a far risorgere anche il mio blog da girovaga fin troppo lasciato a prendere polvere!
Se poi, come spero, avrò un po' più di tempo, visto che vorrei mandare i nanetti almeno mezzo giornata a una guarderie, ho un progettino in mente...ma per questo c'è tempo, di novità mi pare che per oggi ve ne ho date a sufficienza!



INGREDIENTI
Tapioca 50g
Latte di cocco 400ml
Zucchero di canna 50g
Acqua fredda 200ml +  l'acqua per l'ammollo della tapioca
Cacao amaro 30g
Cocco grattuggiato per decorare



PROCEDIMENTO
Lasciare in ammollo le perle di tapioca per almeno una ventina di minuti.


Nel frattempo mescolare lo zucchero di canna all'acqua in una pentola antiaderente e aggiungere il latte di cocco.


Mettere a cucinare a fuoco dolce.


Quando inizia a bollire aggiungere le perle di tapioca ben scolate e mescolare in modo che non si attacchi per almeno una ventina di minuti.


Aggiungere a questo punto il cacao amaro e cuocere per altri cinque minuti.


A questo punto ho messo negli stampini (il mitico Dino il salvabudino speditomi tempo fa dalla ditta Guardini) e lasciato raffreddare in frigorifero per almeno quattro ore.



Prima di servire ho spolverato con del cocco grattuggiato.



BUON APPETITO!

sabato 4 maggio 2013

Super riciclo di Pasqua: budino di colomba e cioccolato.

Sì, lo so, Pasqua ormai è ben lontana, ma a mia discolpa questo dolce è stato fatto un paio di settimane fa e poi alzi la mano chi non ha ancora qualche pezzettino di cioccolato dell'uovo in giro per casa! Bè io avevo anche un pezzo di colomba ormai diventato duro come un mattone e quindi è nata questa ricetta del super riciclo di Pasqua, ossia il budino di colomba e cioccolato!


Giusto per farvi capire la bontà, il maritozzo ha detto di andare subito a comprare una dozzina di colombe e rifarlo all'infinito!!! Io vi giuro che non gli avrei dato un soldo bucato a questo dolce, invece ce lo siamo fatto fuori in mezza giornata.
E poi è una ricetta furbissima e velocissima, infatti ci sono solo tre foto del procedimento ;)
Per dovere di cronaca io al posto dello zucchero ho provato a usare il dolcificante Fructan zero, visto che questo dolce di zuccheri e calorie ne aveva già abbastanza :))) Vi lascio comunque la "conversione" in zucchero normale.



INGREDIENTI
Colomba (ma anche panettone o pandoro) 100g
Latte 350ml
Uova 3
Cioccolato 60g
Zucchero 10g (io 3 bustine di Fructan zero)



PROCEDIMENTO
Tritare nel mixer tutti gli ingredienti, tranne il latte.


Aggiungere poi il latte.


Cuocere in forno a bagnomaria a 180º per una mezz'oretta o comunque finchè nella prova dello stecchino quest'ultimo risulti completamente asciutto.


Lasciare raffreddare in frigo qualche ora. Io non ce l'ho fatta e per la curiosità l'ho assaggiato che era ancora tiepido...eccezionale!!

  
A me la cioccolata è finita tutta sul fondo, ma vi dirò che visivamente era pure carino e gustativamente vi dico solo che questa cioccolata sciolta e cremosina sopra era davvero una goduria!


BUON APPETITO!