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mercoledì 8 febbraio 2017

Tranci di tonno in crosta di sesamo tostato alla soia e zenzero

Oggi un post super veloce per salutarvi prima della partenza: le vacanze d'inverno iniziano questo fine settimana e noi, con abbondante anticipo, ci siamo preparati un bel viaggione come piace a noi: 17 giorni on the road in Costa Rica! Anche se con mio padre all'ospedale in condizioni non proprio rassicuranti, non è il momento adatto per partire dall'altra parte dell'oceano, spero che ci godremo comunque queste due settimane, ne abbiamo bisogno perché questo inizio anno è stato bello duro e non accenna a migliorare!
Dunque per salutarvi vi presento un piatto suggerito da un'amica di forum tanto tempo fa, finalmente mi sono decisa a provarlo: Tranci di tonno in crosta di sesamo tostato alla soia e zenzero.


Da poco ho iniziato ad apprezzare il pesce e sicuramente tonno, pesce spada, squalo e tutti sti pescioni enormi sono quelli che più si adattano al mio palato, anche se so perfettamente che per la salute sarebbe meglio consumare pesci piccoli come le sardine. Una volta ogni tanto però...
Grazie quindi a questa amica che non sento da un bel po', questa ricetta è entrata nella mia top ten dei secondi piatti!



INGREDIENTI
Tonno 4 tranci
Sesamo tostato ca.50g
Salsa di soia e olio aromatizzato alla citronella e zenzero q.b.



PROCEDIMENTO
Impanare i tranci di tonno nel sesamo.
Se non trovato il sesamo già tostato, potete tostarlo voi in una pentola antiaderente e a fuoco medio/basso. Appena sentirete un forte odore di tostatura il sesamo è pronto.


Scaldare l'olio aromatizzato (io l'ho trovato al Lidl durante la settimana asiatica) su una griglia a fuoco medio/alto e appena inizia a sfrigolare adagiarci i tranci di tonno. Girate man mano che il lato si cuoce.
Se non trovate l'olio potete aromatizzarlo voi aggiungendo qualche cm di radice di zenzero e lasciandola dentro. Fatene una piccola quantità in modo tale da evitare che l'olio irrancidisca, altrimenti fatelo bollire qualche istante, perderete un po' di sapore, ma durerà più a lungo.


Quando avrete girato il tonno in tutte i lati irrorate con la salsa di soia e cucinate ancora qualche minuto. Mi raccomando a non cuocere troppo: l'interno deve rimanere rosa.


Servire con un po' di insalata condita con il gomasio (un condimento fatto di sale e sesamo).


BUON APPETITO!

giovedì 2 febbraio 2017

Waffles

La domenica è l'unico giorno in cui non abbiamo fretta, possiamo alzarci quando ci pare (anche se per il piccolo di casa le 7 sono un orario perfetto!), stare in pigiama, fare colazione senza i soliti "muoviti!" "mangia!" "è tardi!", ma soprattutto con qualcosa di buono. Ci sono delle volte che papà esce e va a comprare i croissants, altre in cui abbiamo la brioche nanterre da spalmare di creme spalmabili o marmellate, ma la colazione più amata e richiesta sono senza ombra di dubbio i waffles.


Prima di comprare la waffeliera, facevo i pancakes: negli anni spagnoli sono stati protagonisti di moltissimi brunch domenicali, quando la sveglia era decisamente diversa, così come il sabato sera...Appena però ho provato questi waffles non c'è stata storia e sono stati subito rimpiazzati, visto che, tra le altre cose, hanno l'indubbio pregio di rimanere buoni anche se freddi, al contrario dei pancakes che invece diventano un po' gommosi.
La ricetta è presa dal libretto che ho trovato insieme alla vecchia waffeliera, ormai sostituita; io per noi 5 (2 adulti e 3 piccole locuste) faccio generalmente 3 uova.



INGREDIENTI
Uova 5
Burro 250g
Zucchero 250g
Farina 500g
Latte 500ml
Lievito 1 bustina
Estratto di vaniglia 1 cucchiaio abbondante



PROCEDIMENTO
Battere le uova con lo zucchero, il burro ammorbidito e l'estratto di vaniglia.


Quando il composto è omogeneo aggiungere la farina e il lievito.


Infine, poco alla volta, mentre si continua a mescolare, aggiungere il latte.


Il composto è pronto quando è perfettamente omogeneo (ci vorranno pochi minuti).


A questo punto, quando la piastra è calda, versate un paio di cucchiai di composto e chiudete.


Lasciate cuocere un paio di minuti e alzate per verificare la cottura. Sono pronti quando iniziano ad essere dorati e si riescono a sollevare senza che rimangano attaccati alla piastra (aiutatevi con una forchetta).


Potete spalmarli di creme o marmellate, oppure irrorarli con lo sciroppo d'acero o di agave (in questo caso non dorateli troppo, altrimenti non assorbono), ma sono ottimi anche "con senza niente" come li ama Jacopo!


Questa la mia ultima droga: sciroppo d'acero, creme fraiche e lamponi, un idillio!!


BUON APPETITO!

giovedì 26 gennaio 2017

Zuppa di orzo e lenticchie (ricetta basic)

Come al solito qui a dicembre ci sono 22° e si fa in giro in magliettina, mentre a gennaio si pipa di freddo sferzati da un vento pressoché costante. Quindi è ancora tempo di pasti caldi e confortanti come questa zuppa di orzo e lenticchie.


Io ho fatto una versione davvero basic a cui però consiglio l'aggiunta di patate e, se non siete vegetariani, anche di un po' di pancetta che nel soffrittino ci stava alla grandissima; io non ho messo l'alloro perché avevo già cotto le lenticchie con alcune foglie, se usate quelle industriali invece vi consiglio di aggiungerlo.
Se la volete un po' più cremosa, insieme alle carote metteteci pure metà delle lenticchie e passate con il mixer prima di far tostare l'orzo; se invece volete dare un gusto diverso, più deciso niente di meglio che un mezzo cucchiaino di paprika dolce o piccante, come preferite; ora che ci penso potete utilizzare il farro al posto dell'orzo, o fare un mix dei due cereali...insomma prendete questa ricetta e stravolgetela a piacimento!



INGREDIENTI
Orzo perlato 500g
Lenticchie precotte 500g
Carote 3
Dado vegetale 1 cucchiaio abbondante
Vino bianco o birra 1/2 bicchiere
Acqua ca.2l
Olio, sale e pepe q.b.
Olio EVO e parmigiano a crudo sul piatto



PROCEDIMENTO
Pelare le carote e sminuzzarle.
Fate scaldare l'olio e rosolate le carote insieme al dado vegetale.


Aggiungere l'orzo e lasciarlo qualche minuto a tostare, poi sfumare con il vino o la birra.


Coprite con l'acqua e lasciare sobbollire una ventina di minuti


Aggiungere poi le lenticchie precotte.
Se prendete quelle comperate ricordatevi di risciacquarle, io avevo dei vasetti di lenticchie precotte da me e non aveva lasciato acqua di cottura.


Coprire ancora una volta con l'acqua e lasciare sobbollire ancora una ventina di minuti.


Aggiustare di sale e pepe, nel caso aggiungere ancora acqua, poco alla volta, se l'orzo o le lenticchie sono ancora dure.
Grattuggiare un po' di parmigiano sulla vostra zuppa, un giro di buon olio EVO et voilà! Comfort food a tavola!


BUON APPETITO!

lunedì 9 gennaio 2017

La galette des rois (dolce francese dell'Epifania con crema frangipane)

E anche Natale è passato e siamo entrati nel nuovo anno. Come si noterà dalle fotografie Babbo Natale è passato anche per me, la mano è la stessa, ma la macchina è decisamente diversa...
E quindi con macchina fotografica nuova tra le mani, ho avuto un'idea genialissima: invitare una coppia di amici francesi e fare un dolce tipico francese di questo periodo, la galette des rois!


In realtà all'inizio pensavo di comprarla, tanto qui te la tirano dietro in ogni boulangerie, ma poi ho visto che avevo della farina di mandorle che stava per scadere e quindi mi sono buttata, con buona pace della mia ansia da prestazione! Alla fine però sono stata molto orgogliosa di me perché, pur seguendo la ricetta di un'amica, ho fatto alcune piccole varianti che l'hanno resa davvero perfetta, modestamente!
Per chi non lo sapesse, è tradizione mettere nella galette un santone (ossia una piccola statuina in ceramica che una volta raffigurava la Natività ora...un po' di tutto, persino i personaggi Disney!!) e una fava secca. Il più piccolo della tavolata si mette sotto al tavolo e decide a chi dare la fetta che viene tagliata, in questo modo tutto è più obiettivo, in quanto non può vedere dove sono la fava e il santone. Chi riceverà la fava dovrà la volta successiva pagare la galette (si va avanti fino a Carnevale),  mentre chi riceve il santone viene incoronato Re! E' una bella tradizione che ti fa passare piacevoli pomeriggi tra amici e mi dispiacerà perderla una volta rientrata in Italia.



INGREDIENTI
Pasta sfoglia rotonda 2 (se la fate in casa almeno 500g)
Farina di mandorle 200g
Burro 200g
Zucchero 150g
Uova 2 (+1 per spennellare)
Estratto di vaniglia 2 cucchiai
Fava secca 1
Statuina 1



PROCEDIMENTO
Battere il burro morbido con lo zucchero.


Aggiungere le uova e l'estratto di vaniglia prima, la farina di mandorle successivamente e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.


Aprire una delle due sfoglie e spennellare con un po' di acqua i bordi (aiuterà a chiudere la galette).


Spalmare la crema frangipane lasciando almeno un paio di centimetri sui bordi e piazzare la fava e il santone (non nel centro, ma verso i lati per facilitare il taglio).


Appoggiare la seconda sfoglia e premere per bene i lati in modo che in cottura la crema non fuoriesca.


Se volete decorate un po' i bordi con un coltello e poi spalmate con l'uovo sbattuto la superficie.


Sempre con il coltello potete fare delle decorazioni, ma non fate come me che per paura di tagliarla non ho schiacciato niente, altrimenti la vostra decorazione non si vedrà!
Spunzecchiate poi la vostra galette con il coltello (non al centro, ma più verso i lati, altrimenti si apre) e infornate a 180° per una quarantina di minuti, ossia fino a che la superficie si dora.


Servite tiepida...il marito ha beccato la fava, mannaggia!!!


BUON APPETITO!

mercoledì 7 dicembre 2016

Ragù di carne grigliata

Niente Amazon mi sta lasciando ancora senza macchina fotografica decente, ma voi vi beccate comunque la ricetta, perché questa non la voglio assolutamente farvela perdere.
Sapete che adoro la cucina degli avanzi: mi da una soddisfazione incredibile non dover buttare via del cibo ancora buono e non avendo cani o gatti aspiratutto (la mia gatta è abbastanza schifiltosa...) mi ingegno come posso. Questa volta ho trasformato un po' di carne rimasta dal barbecue con amici in un velocissimo e saporitissimo ragù di carne grigliata.


Di solito con della carne già cotta di preparano polpette o polpettoni, ma avevo questa idea in testa e girando in rete ho scoperto essere possibile, quindi non mi sono tirata indietro e ho provato con graditissimo successo!
Con queste quantità è venuto un ragù per 3/4 persone, ma ce lo siamo finiti in due tirandolo su con il pane!!!



INGREDIENTI
Carne grigliata mista (io una bistecca, una salsiccia e tre salsiccette speziate o merguez)
Carota 1
Birra (o vino) 1/2 bottiglietta da 33cl (se vino un bicchiere)
Passata di pomodoro 1l
Olio q.b.
Dado vegetale 1 cucchiaino raso



PROCEDIMENTO
Tagliare la carne e passarla al mixer insieme alla carota.


Nel frattempo scaldare l'olio con il dado vegetale.


Aggiungere la carne e appena e lasciarla rosolare un attimo.



Sfumare con la birra o con il vino.


Aggiungere poi la passata e abbassare la fiamma.


Spegnere quando la passata si è ben asciugata e servire con una pasta cotta al dente.



BUON APPETITO!

giovedì 1 dicembre 2016

Crostata di frolla integrale e mandorle con marmellata di susine e anice stellato per il primo compleanno di Lorenzo

E niente, alla fine sto blog sta diventando un blog di torte, perché sono le uniche cose al di fuori della norma che faccio e soprattutto che mi viene voglia di fotografare, avendo ancora solo il telefonino come macchina fotografica.
Poi non potevo assolutamente mancare questa torta che festeggia il primo compleanno del piccolino di famiglia, una semplice crostata di frolla integrale e mandorle con marmellata di susine e anice stellato.


Non sono una di quelle mamme da grande festa per il primo compleanno e nemmeno per il secondo, mi piace fare una grande festa quando se ne rendono conto, quando sono loro a chiedermi che tipo di torta e festa avere. Il primo compleanno è stato per me qualcosa di intimo che celebra il momento in cui sono diventata mamma per la prima, seconda, terza volta, non una festa in grande stile con amici e parenti.
Quindi una torta semplice che tutti potessero mangiare, piccoletto in primis, e che mi permettesse di sperimentare qualcosa di nuovo: la frolla integrale. L'aggiunta di mandorle poi deriva dal fatto che ho comprato delle farine di nocciole e mandorle che devo consumare e quindi, seguendo questa ricetta, ho potuto utilizzarne almeno una.


La marmellata è un'idea e una preparazione di mia madre, che negli ultimi anni ci sta dando dentro con la produzione casalinga.
Io non amo moltissimo le crostate di marmellata, ma questa frolla non troppo dolce riesce a stemperare quello della marmellata; l'unico problema è stato che una volta sformata ha un po' ceduto, anche se era cotta, forse avrei dovuto cuocerla di più? Se qualcuno la prova o può aiutarmi commenti pure.



INGREDIENTI
Farina integrale 200g
Burro 125g
Miele millefiori 100g
Farina di mandorle 100g
Bicarbonato mezzo cucchiaino
Marmellata di susine e anice stellato un barattolo da 300g ca



PROCEDIMENTO
Preparare la frolla partendo dal burro e dal miele.



Aggiungere poi le farine setacciate e il bicarbonato.
Formare una bella palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigo un'oretta.


Stendere la pasta con il mattarello e poi mettere nello stampo apposito.


Dopo aver versato il vasetto di marmellata, decorare a piacere con il resto della pasta frolla.
Infornare poi in forno caldo a 180° e cuocere fino a che la frolla inizia a scurirsi.


Prima di muovere la torta aspettare che si raffreddi del tutto.



BUON APPETITO
...e buon compleanno a te Lorenzo e noi come famiglia a cinque!

lunedì 21 novembre 2016

Torta con frutta e glassa colante per la suocera (simil Kinder Paradiso)

Tra una mia ricetta e l'altra stanno passando secoli, un po' sto fatto che faccio le foto con il cellulare e quindi la qualità è veramente scadente, ma in primis perché praticamente non cucino più se non le ricette super collaudate. Con tre bimbi e il marito sempre in movimento non voglio e non posso nemmeno permettermi di fermarmi a pensare a qualcosa di nuovo e devo dire che un po mi spiace.
Poi però ci sono i compleanni e se io sono nei paraggi, non c'è verso, mi tocca fare la torta per cui ultimi due mesi ho festeggiato il 91esimo compleanno di mia nonna e il compleanno della suocera.
Con i bambini è tutto facile, un po' di pdz, qualche personaggio di cartoni animati, cioccolato e la torta è fatta, ma con gli adulti, che tra l'altro non amano cioccolato? Girovagando su internet ho trovato queste torte decorate con glassa che cola e frutta, l'idea mi è piaciuta proprio e, anche se sono ancora in fase di sperimentazione, voglio condividerle qua, in particolare la torta con frutta e glassa colante per la suocera (simil Kinder Paradiso).


L'idea per quella di mia nonna era simile, farcita con crema di ricotta e fragola, però la glassa era troppo fluida quindi è colata troppo, mentre la decorazione doveva essere più a mezza luna.


In entrambi i casi il numero mi è venuto una schifezza, non riesco ancora a trovare un modo decente che non sia comprarli!
Questa la fetta della torta di mia suocera, di cui sto per mettervi la ricetta. In questo caso la glassa era forse poco fluida e ho fatto fatica a dare l'effetto desiderato.


Il colore della glassa doveva essere oro, ma è uscito questo marroncino che ho poi abbellito con stelline e colorante alimentare. Insomma alla fine il risultato al palato è stato magnifico e mi ha ricordato moltissimo le merendine Kinder paradiso, ma quello visivo ancora non mi convince, quindi qualsiasi consiglio è, non solo benvenuto, ma assolutamente richiesto!



INGREDIENTI
Pan di spagna con 5 uova, 120g di zucchero e 120g di farina
Glassa con 150g di zucchero a velo, 4 cucchiai di acqua e colorante alimentare
Panna 500ml
Cioccolato bianco 100g
Latte q.b. per la bagna
Frutti rossi, foglie di menta, fiorellini e stelline di zucchero per decorare



PROCEDIMENTO
Come sempre, preparare il pan di spagna almeno un giorno prima, così risulterà più facile al taglio, montando inizialmente le uova con lo zucchero fino a quando il composto non scrive.


Aggiungere la farina setacciata un paio di cucchiai per volta e incorporandola mescolando dal basso vero l'alto.
Mettere in un stampo (questa volta 18cm) e infornare in forno caldo a 180°. Controllare la cottura con uno stuzzicadenti di quelli lunghi e se non è pronto, ma si scurisce troppo in fretta mettere un po' di carta alluminio sopra.


Preparare poi la crema sciogliendo a bagno maria il cioccolato bianco con 50ml di panna e lasciarlo poi intiepidire.


Montare 200ml di panna ben ferma e aggiungere il cioccolato un cucchiaio per volta, solo quando il cucchiaio precedente è ben incorporato. Mettere la crema in frigo a raffreddare.


A questo punto tagliare il pan di spagna, bagnarlo con il latte e farcirlo con la crema.


Montare poi il resto della panna e ricoprire i lati della torta. Con tutta probabilità vi rimarrà  una bella ciotolina di panna che non userete, ma sono sicura che troverete qualche buon'anima pronta al sacrificio nei paraggi...


Cercate di rimanere nei bordi con la panna, non come ho fatto io, perché sulla panna la glassa fa fatica a scivolare, soprattutto se non è molto fluida.


Preparate quindi la glassa mescolando energicamente a mano gli ingredienti, poi lavate e asciugate i frutti rossi, il tutto mentre la torta riposa in frigorifero.


Il passo successivo  è quello di far colare la glassa, momento clou di tutta la decorazione.
Se la glassa è molto fluida non accompagnatela, piano piano di sposterà sola; in questo caso però dovrete attendere prima di cominciare a decorare con i frutti rossi, altrimenti anch'essi si sposteranno insieme alla glassa.
Se invece la glassa fa fatica a colare dovrete con pazienza certosina accompagnarla sui bordi e poi velocemente iniziare a decorare prima che la glassa indurisca del tutto.


Come e con cosa decorare dipende tutto dal vostro gusto estetico e da come sappiate riparare a certe imperfezioni.
Personalmente mi è piaciuto molto come è venuta la decorazione della frutta e delle stelline, un po' meno il colore della glassa e il numero.


La farcia e la bagna invece perfette, ne sono rimasta estremamente soddisfatta, al contrario di quella di mia nonna, ma io non amo le creme di frutta quindi non faccio testo.


BUON APPETITO!