Ricerca personalizzata

domenica 21 novembre 2010

Bucatini cacio e pepe (no foto)

Dopo la lunga e complicata torta del post precedente, ho deciso che questa volta ci meritiamo un po' di sano riposo culinario, una ricetta della tradizione da preparare in poco tempo, che comunque non vi lascerà assolutamente insoddisfatti, soprattutto se ne amate gli ingredienti. Vi presento quindi la mia versione dei bucatini cacio e pepe.


Adoro il pepe, ne metterei a quintalate un po' dappertutto e quando sono stata a Roma in giugno sono finalmente riuscita ad assaggiare questa mitica pasta, a cui però erano stati aggiunti i fiori di zucca, per dare un tocco di originalità e devo dire che ci stavano egregiamente.
Io, friulana doc, spero di essermela cavata abbastanza bene nella preparazione di un piatto romano doc, se qualcuna di voi, doc come la ricetta, volesse scrivere qualche critica o suggerimento, commenti pure :))



INGREDIENTI a persona
Bucatini 100g
Pecorino 20/40g (a seconda di quanto la volete pecorinosa)
Pepe un'abbondante grattata
Acqua e sale per la pasta ovviamente :)


PROCEDIMENTO
Mentre l'acqua è sul fuoco, grattuggiare il pecorino e preparare la pasta.


Mettere la pasta quando l'acqua bolle, ricordatevi di salare, ma non troppo che il pecorino è molto saporito.

Quando la pasta è cotta metterla in una boule con un paio di mestoli di acqua di cottura e il pecorino. Mescolare energicamente, mettendo ancora acqua se necessario, fino a quando il formaggio si è sciolto formando una bella cremina.

Prima di servire date una bella grattata di pepe, meglio ancora se quello tutto colorato che fa più effetto scenico.
Et voilà il primo è servito!

BUON APPETITO!

mercoledì 17 novembre 2010

Una torta...volevo dire...un amore infinito!

Ultimamente ho solo riprove che l'amore quello vero, quello infinito esiste, non quello del "...e vissero felici e contenti", ma quello delle lotte quotidiane, quello dei litigi e dei compressi, quello del "nonostante tutto, tu ci sei", quello del tendersi la mano o volersi strozzare, quello delle malattie che possono dividere, ma anche unire fino alla morte e oltre, quello di sudore e sacrifici. Ma poi ti guardi indietro e, tra pietre che bloccano il cammino, salite interminabili o discese in velocità, l'unica costante è solo lui/lei.
E durante queste settimane non ho fatto che pensare a questo, mentre pensavo, organizzavo e preparavo la mia prima torta a due piani, nata per celebrare un amore davvero infinito: quello dei miei nonni, che dura da 65 anni!




E dal titolo si può capire che anche la torta è stata infinita, tra ingredienti che fino all'ultimo non ero sicura di trovare, decorazioni rubate dal mio gatto incazzato perché da troppi giorni chiuso in casa causa diluvio e tempi e tecniche di decorazione a cui io non sapevo proprio come andare incontro, visto che è la prima volta che mi cimento in un'opera del genere.
Vi posto più o meno tutto il procedimento, ma contate che:
1.sono andata "un filino" abbondante su tutto, tanto che mi sono rimasti ingredienti per un'altra tortina intera e qualcosa in più; vi metterò comunque tutto quello che ho usato io.
2.lavoro assolutamente stracolmo di imperfezioni, quindi chi può aiutarmi nel capire tutti i miei errori è ben accetto.
3.volevo fare la vanilla curd di Genny, ma purtroppo burro e parte liquida mi si sono divisi, quindi ho usato la parte liquida che era molto vanigliosa per aromatizzare il mascarpone.






INGREDIENTI
Pan di spagna 2: uno con 15 uova, 400g di zucchero, 400g di farina e uno con 8 uova, 200g di zucchero e 200g di farina
Panna da montare 2 litri (e forse anche qualcosina di più, tenetevene in frigo sempre almeno un bricchetto in più nel caso di bisogno)
Cioccolato bianco 500g
Mascarpone 750g
Lamponi surgelati 2 confezioni da 400g
Limone 1
Acqua e succo di frutti rossi (quello del'Ikea per intenderci) q.b.
MMF e royal icing con cremor tartaro per le decorazioni






PROCEDIMENTO
Ho preparato con anticipo i due pan di spagna seguendo la ricetta che ho utilizzato qua, quindi sbattendo le uova con lo zucchero finché scrivono e aggiungendo poi la farina setacciata un paio di cucchiai per volta mescolando dal basso verso l'alto, ma con le proporzioni che mi hanno dato al corso base di panetteria e pasticceria, ossia 50% g uova 25% g zucchero 25% g farina.


Ho utilizzato per il primo piano lo stampo a forma di cuore, ma era troppo piccolo per  le otto uova con 200g di farina e 200g di zucchero, quindi per questo motivo avevo una tortina che ho usato per fare delle coppette golose con i resti della farcia e dei lamponi.




Il pan di spagna sotto è nato da uno stampo di quelli tedeschi che ho imparato ad usare sempre al corso, ossia con la carta forno accartocciata come nella foto. Funziona fantasticamente.




Il giorno prima ho iniziato la ganache al cioccolato bianco, sciogliendo mezzo chilo di cioccolato bianco con mezzo chilo di panna. Avrei voluto montare semplicemente questa come farcitura, ma mi sembrava poca, così il giorno dopo ho montanto un altro mezzo litro di panna e l'ho unito a questa ganache.




Risultato gustativo strepitoso, peccato che la quantità non è stata per niente azzeccata, comunque non l'ho buttata via questo è poco, ma sicuro!




Il giorno prima ho anche preparato i lamponi che, ancora congelati, ho messo in infusione insieme al succo del limone e a un paio di bicchieri di acqua con il succo di frutti rossi.



Infine, sempre il giorno prima, ho fatto la seconda farcitura: mascarpone aromatizzato alla vaniglia con un bricchetto di panna montata.



Si passa poi alla farcitura dei due pan si spagna, iniziando da quello sotto ovviamente.



Bagnare il pan di spagna con il succo dei lamponi, attenzione a non bagnare troppo che poi vi succede come a me che il secondo piano aveva una lacrima rossa che scendeva (non sapete quante parolacce ho detto e pensato!!!), fortuna che stava nella parte posteriore della torta!



Il primo strato di farcitura è stato fatto con la crema di mascarpone e i lamponi. Piccolo accorgimento per avere delle fette che abbiano una punta solida: lasciate il centro sempre libero da frutti o quant'altro.



Si passa poi al secondo strato, bagnando prima il pan di spagna e poi spalmando la ganache di cioccolato bianco.




Farciti i due pan di spagna si inizia a decorare: stendere il MMF il più fino possibile, rivestire la torta con la panna, infilare le cannucce nella torta dove andrà a poggiare il secondo piano e infine coprire con il MMF.



Ovviamente il secondo piano deve poggiare su una base solida, la mia era su un cartoncino di quelli apposta per le torte che ho ritagliato sulla forma del mio pan di spagna.




Dopo aver rivestito anche il secondo strato potete appoggiare la torta sui sostegni. È stato il momento più delicato e che più mi ha innervosito: non sono riuscita a mantenere la copertura senza pieghe, per non parlare della punta del cuore :(( Ma sono sicura che molti non se ne sono accorti...o almeno spero!!




Per fare le decorazioni a drappi, fate un rettangolo e mettete delle cannucce o delle penne per fare le onde.




Togliete poi le onde e avvicinate i lati più corti del triangolo.




A questo punto decorare la torta con i drappi (io li ho bloccati con degli stuzzicadenti) e aggiungete una decorazione, che sia un fiore o dei cuori come nel mio caso decorati con royal icing (ovviamente L e P sono le iniziali dei miei nonni)




Infine la decorazione del cuore con le calle, le due rose e il numero degli anni di matrimonio e due fedi intrecciate.




Questo è l'interno della torta...lo so, ho ancora molto da imparare in fatto di decorazione, ma il sapore era davvero ottimo e sono tutti stati contentissimi, i miei nonni in primis ovviamente!!
Voglio infine augurare a loro di potergli fare un'altra torta tra 5 anni e a tutti voi di poter raggiungere questo traguardo così speciale.




BUON APPETITO!

domenica 14 novembre 2010

Ravioli con farina di castagne e ripieni di zucca (no foto)

Questo, si sa, è periodo di zucca e castagne e foglie che cadono e odore di legna bruciata e di terra umida e di tisane calde in una tremeda giornata di pioggia.
Questa ricetta è nata un po' per tutti questi motivi, un po' perchè me n'era venuta gola leggendola sul blog di Paola e un po' perchè dovevo assolutamente smaltire 200g di farina di castagne che giaceva lì dall'anno scorso :)) Ecco come sono nati e miei ravioli con farina di castagne e ripieni di zucca.



Dalla ricetta originale ho fatto come al solito qualche cambiamento, stavolta minimo, un po' per gusto personale, perchè qui non amano molto gli amaretti, un po' per necessità, in quanto Paola non ha messo acqua, mentre io ho dovuto aggiungerla per forza, perchè l'impasto non si legava per niente.
Vi posto quindi la mia versone, ma andate pure a fare un giretto anche nel suo blog, perchè ne vale la pena!


Infine con questa ricetta partecipo - per un pelo- alla raccolta di Rebecca:




INGREDIENTI
Farina di castagne 200g
Farina 600g
Uova 6
Acqua tiepida ca.1 bicchiere
Olio extravergine d'oliva 2 cucchiai
Sale q.b. (non preoccupatevi se è poco che caso mai salerete di più l'acqua di cottura)
Zucca 1 intera di quelle rotonde (1kg/1,5kg)
Patate medie 4
Parmiggiano o grana grattuggiato un paio di cucchiai
Sale, pepe e noce moscata q.b.




PROCEDIMENTO
Impastare le farine con le uova, l'olio e il sale, tenendo a portata di mano un bicchiere d'acqua e aggiungendone in caso di necessità.




Quando avrete formato una bella palla liscia, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo per almeno mezz'oretta.




Nel frattempo mettere a cuocere in forno la zucca, direi a 150º per almeno un quarto d'ora, e bollire le patate in acqua leggermente salata.




Mettere zucca e patate in una ciotola, aggiungere il formaggio gratuggiato, sale, pepe e noce moscata (qui invece non lesinate, che la zucca è molto dolce!) e frullare il tutto, creando una bella crema morbida.




A questo punto preparare i ravioli: tirare la pasta a mano o con la macchinetta (santa macchinetta!! Con tutto l'impasto che ho fatto mi sarei ammazzata a tirarlo a mano!!).




Preparare i cerchi con un tagliapasta, magari con il bordo zigrinato.




Mettere un cucchiaino di ripieno nel centro del cerchio di pasta.




Chiudere a metà il raviolo aiutandosi con le dita.




Mettere i ravioli su un piatto con molta farina altrimenti si attaccano; potete consumarli subito, entro un paio di giorni o congelarli per poi averli pronti da mettere in acqua a bollire.




Come condimento io ho usato un po' di burro e una generosa grattata di grana e di pepe nero, in perfetto contrasto con il dolce ripieno zuccoso dei ravioli!




BUON APPETITO!

venerdì 12 novembre 2010

Crostata con crema frangipane e amarene (no foto)

Seguiamo con la serie di crostate che ho preparato da portare in trattoria, oggi vi voglio proporre infatti la crostata con crema frangipane e amarene.


Non ho mai comprato le amarene, non so perchè visto che in fondo mi piacciono, ma da quando ho conosciuto la crema frangipane e l'ho utilizzata in questa crostata, mi è venuta curiosità di utilizzarle, dato che pare le due vadano in coppia stupendamente. Ne ho parlato quindi con mio marito diverse volte (via telefono visto che è ancora in Libano) e lui ha sempre storto il naso (sempre via telefono ovviamente ;)) ), riuscendo perfettamente nell'impresa di togliermi ogni entusiasmo.
Poi è venuto qui e siamo andati a fare la spesa alla Metro dove mi sono sbizzarrita a dar fondo ai nostri averi tra chili di farina, confezioni tipo malta da muratore di zucchero a velo e veri e propri mattoni di cioccolato per dolci.
Finché ad un certo punto lui si è fermato, quasi in estasi, davanti a un barattalo in ceramica da 750g di amarene Fabbri...Io gli ho detto che erano amarene, che a lui non piacevano e il gran pezzo di amore della mia vita cosa mi dice? "Ma non volevi giust'appunto fare una crostata con le amarene??"
E poi dicono che siamo noi donne infime e manipolatrici...



INGREDIENTI
Pasta frolla metà del panetto che viene seguendo questa ricetta.
Burro 90g
Zucchero 100g
Farina di mandorle o mandorle sbriciolate 100g
Farina 40g
Uova 2
Amarene q.b.



PROCEDIMENTO
Come ho scritto sugli ingredienti, la frolla era la metà di un panetto preparato con questo metodo, le quantità infatti sono perfette per due crostate di grandezza media.
Mentre fate riposare la frolla in frigorifero, preparate la crema frangipane iniziando a frullare insieme le uova con lo zucchero per aggiungere successivamente il burro ammorbidito a pezzetti.


Aggiungere poi le due farine e amalgamare per bene. Ricordo che se non trovate la farina di mandorle potete benissimo tritare finemente delle mandorle spellate.

A questo punto tirate la vostra frolla, posizionatela nello stampo (io metto sempre la carta forno perchè mi viene più comodo piuttosto che burro e farina) e bucherellatela.

Posizionare sul fondo le amarene, quante dipende da quanto vi piacciono e quanto volete spicchino nella crostata. Piccolo trucchetto che mi hanno insegnato al corso base di panetteria e pasticceria: non mettete frutta, pezzi di cioccolato e quant'altro se non crema al centro di una torta, altrimenti le fette non escono mai precise. so che può sembrare ovvio, ma io non ci avevo mai pensato e ho voluto condividere questa idea proprio per chi è un po' dordolo come me!!! ;)

Riempire con la crema e preparare poi la griglia da mettere sopra la crostata.

Io ho dovuto pure fare un rattoppo, mannaggia! Ma alla fine il risultato non è stato così disastroso.

Cuocere una mezz'oretta a 170º circa o per lo meno fino a quando la frolla raggionge un bel colore dorato.

Prima di togliere dallo stampo, aspettare qualche istante che si raffreddi altrimenti si spacca tutto Se volete potete anche mettere sopra un po' di zucchero a velo, ma io credo sia un po' troppo dolce e poi la differenza di cromatura la rende davvero bella, non trovate?

BUON APPETITO!

martedì 9 novembre 2010

Non-ricetta: crostini OrtoCori (no foto)

E la finirà questa di mettere ricette con i prodotti OrtoCori? E no ragazze, scusatemelo, ma per una volta che mi arriva sto pacco del bendidio, mica posso fare a meno di rendervi partecipi di tutte le ricettuzze che mi vengono in mente, no?
Quindi stasera vi beccate questi crostini con la crema tartufata e i pomodorini!


Eddai, non ci si può proprio lamentare guardando questi crostini, a me fanno venire una gola, sarà che li ho mangiati, ma mi sanno proprio di aperitivo superchiccoso! E la cosa migliore è che si preparano in un battibaleno!...direi quasi che è vergognoso postarli, se non fosse che sono così buoni! :)



INGREDIENTI
Pane raffermo 4 fette
Crema tartufata un paio di cucchiaini abbondanti per pezzo di pane
Pomodorini una decina
Sale e pepe q.b.



PROCEDIMENTO
Tagliare le fette di pane, facendole spesse almeno un centimetro e metterle a scaldare una decina di minuti (o finchè iniziano ad abbrustolirsi) nel forno a 180º.


Nel frattempo tagliare i pomodorini in 4 parti ciascuno.


Una volta tirato fuori le fette di pane dal forno, spalmarle subito con la crema di tartufo e poi spolverate con un po' di pepe; abbondante pure che ha un sapore davvero molto delicato.


Aggiungere i pomodorini e sale su ogni crostino, ma senza esagerare che poi copre gli altri sapori (che sono molto delicati)..et voilà: aperitivo con successo pronto!


BUON APPETITO!